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Ricerca e tecnologia. Sono i due aspetti che oramai si rendono necessari nel mondo agricolo, soprattutto in questi ultimi anni. E’ diventata infatti un’esigenza quella di approfondire le conoscenze di gestione agronomica sito-specifica allo scopo di coniugare le attività di ricerca con il settore dell’Information and Communication Technology (ICT).

Da qui la nascita del progetto Avigere che ha come capofila l’Istituto Regionale dei Vini e degli Oli di Sicilia e dodici partner, tra enti di ricerca e cantine, ovvero: l’Ateneo palermitano, Agile srl, il Centro Enochimico Barbera, Co.Ri.Bi.A., Cantine Settesoli, Tasca d’Almerita, Cantine Donnafugata, Cantine Rapitalà, Azienda Agricola Mannone Giuseppe Alessandro, CRESM, Assovini, I.Z.S. per la Sicilia e Ubiq srl. “La viticoltura di precisione – spiega Felice Capraro dell’IRVOS - rappresenta il metodo con cui realizzare una viticoltura sostenibile e segna il punto di partenza per la realizzazione della tracciabilità delle produzioni vitivinicole”. Così a poco più di un anno dal suo avvio, il progetto Avigere è iniziato infatti ad ottobre del 2011 e si concluderà il prossimo anno, domani pomeriggio 18 dicembre alle ore 16.30 a Marsala si terrà un convegno. Sede le Cantine Donnafugata. Si metteranno così sul tavolo i primi risultati dell’applicazione della viticoltura di precisione ad alcune aziende siciliane per il risparmio energetico e l’ecocompatibilità. Addestramento del personale tecnico, utilizzo di alcune tecnologie come quella di proximal sensing o di remote sensing o ancora WSN. E poi, realizzazione di un SIT e di un manuale tecnico operativo come di un WebGis per la diffusione attraverso la piattaforma internet delle conoscenze acquisite, sono questi gli obiettivi del progetto. La razionalizzazione dell’utilizzo delle acque e la distribuzione dei fitofarmaci è invece tra gli effetti concreti. Praticare la viticoltura di precisione oltre a ridurre i costi di produzione e quindi di contro generare un incremento dei profitti aziendali, produce insomma effetti positivi sull’ambiente per il minore uso della “chimica” in agricoltura. Al convegno saranno presenti il commissario straordinario dell’Istituto Marcello Caruso e l’assessore regionale alle Risorse Agricole ed Alimentari Dario Cartabellotta.

 

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