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olive

L’attività dell’IRVOS nel mondo oilivicolo, “orientata a migliorare la produzione dell’isola nel nome della qualità ed alla riqualificazione del prodotto”, come spiega il direttore Dario Cartabellotta, entra nel vivo. A dare il via l’incontro, che si è tenuto presso il laboratorio di Marsala, tra il direttore e funzionari dell’Istituto ed i produttori olivicoli della Sicilia occidentale.

 

“Modelli organizzativi e criteri di qualità nella produzione di olio d’oliva” è il titolo dell’incontro che ha coinvolto ben trentacinque produttori. “Abbiamo voluto porre all’attenzione – spiega Lucio Monte, responsabile dell’area tecnico-scientifica dell’IRVOS – sulla reale possibilità di forme di organizzazione che puntino a migliorare la produzione e la qualità dell’olio extravergine d’oliva siciliano”. E per farlo sono stati invitati i membri dell’AIPO, l’Associazione interregionale di produttori olivicoli, la più importante realtà associativa del Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia. Ed una realtà di certo da “imitare”. L’AIPO infatti opera da oltre trent’anni e rappresenta circa seimila produttori olivicoli singoli, soci di cooperative e consorzi di produzione, lavorazione e trasformazione delle olive. “Offriamo assistenza, – ha spiegato il direttore dell’associazione, Enzo Gambin – analisi chimiche ed analisi organolettiche, e poi programmi comunitari per interventi di carattere interregionale sul miglioramento della qualità dell’olio di oliva e dell’impatto ambientale dell’olivicoltura, corsi di formazione e di aggiornamento”. Dodici gli agronomi che ne fanno parte, tra questi Antonio Volani, responsabile dell’ufficio catasto olivicolo, certificazione qualità e normative, presente anch’egli durante l’incontro organizzato dall’IRVOS. Come per il vino, anche per l’olio, l’azienda Foss fornisce macchinari ad alta precisione per determinare la qualità delle olive e degli oli. A spiegarne caratteristiche e funzionamento è stato uno dei dirigenti dell’azienda leader nel settore, Dario Bianchi. L’incontro, rivelatosi interessante e soprattutto da stimolo per una svolta in positivo nel mondo dell’olio, verrà organizzato a breve per coinvolgere anche i produttori della Sicilia orientale.

 

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