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La situazione di campo è eterogenea, caratterizzata da estremi ancora buoni (Sicilia Orientale, Etna,) o accettabili a condizioni opposte in cui, causa la malattia, la produzione è compromessa al 30 % ed anche oltre in areali circoscritti (Area colline interne e Sicilia centro occidentale). I contesti peggiori ovviamente sono legati alla frequenza delle piogge (piovosità media mese di giugno circa 62 mm. contro una media di 12 mm. registrata nel periodo 1981-2010), alla sensibilità varietale (Grillo, Nero d’Avola, Inzolia, Chardonnay, Malvasia Bianca), ma al contempo a linee di difesa non sempre adeguate.

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assaggiatori-olio-doliva(di Angela Sciortino) Assaggiatori di oli vergini ed extra vergini di oliva. Per diventarlo ci vuole un quadro di conoscenze ampio delle tecniche di coltivazione dell’olivo e soprattutto di quelle dell’estrazione e della conservazione dell’olio. Ma anche e soprattutto tanto allenamento del senso dell’olfatto e del gusto.

Per cominciare il percorso complesso che porta a diventare assaggiatori si comincia con un corso che dura 36 ore. Come quello programmato dal 17 al 20 settembre, destinato a studenti universitari e tecnici del mondo delle imprese e degli organismi pubblici, e organizzato dall’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (Irvo) insieme a Stal, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari dell’Università degli Studi di Palermo e all’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea.

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Vitigni autoctoni minori e non solo – viaggio nella biodiversità enologica della Sicilia”.

Degustazione di vini sperimentali a Catania il 27 giugno 2018

L’Istituto Regionale del Vino e dell’Olio (IRVO) e la sezione Sicilia dell’Associazione Italiana Sommelier hanno organizzato una degustazione di vini sperimentali a Catania dal titolo “Vitigni autoctoni minori e non solo – viaggio nella biodiversità enologica della Sicilia”.

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IMG-20180319-WA0016La fiera Prowein di Düsseldorf, che ha una cadenza annuale nel mese di marzo, rappresenta oggi la più grande realtà espositiva nel panorama delle attività fieristiche a livello Mondiale. FOTO

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logo_VEx25 ed il 26 novembre nella splendida cornice del Forte di Bard insediamento fortificato incastonato tra le imponenti montagne della Valle d’Aosta.
L’evento vuole sempre più essere un’occasione di scoperta, incontro e scambio di esperienze, conoscenze e storie legate alla difficoltà e alla passione di coltivare la vite in territori eroici; per questo riteniamo che la vostra realtà possa essere espressione di questa nostra viticoltura estrema e che possa essere di grande interesse per il pubblico di tecnici, curiosi e appassionati che già nella prima edizione ha mostrato grande interesse.

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Articolo Di Eros Bonomo  pubblicato su AlqamaH il 3/09/2018

Calo della produzione vitivinicola, l'allarme parte dalla Sicilia Occidentale, diversa la situazione nella Orientale, anche se bisogna aspettare la fine della vendemmia per dei dati certi, perché in alcune parti ancora non è iniziata. 

Un calo di produzione in media del 20% e si potrebbe prospettare dati più alti, il 30%, ma un aspetto è positivo, quello della qualità, che comunque resta medio-alta. Una produzione media in calo del 20% e che invece ora - a vendemmia in corso - si attesta sul 30%. Colpevoli le condizioni climatiche, in particolar modo le bombe d'acqua che hanno colpito la Sicilia, che hanno avuto come conseguenza la proliferazione di muffe, come pernospera e oidio. Ad essere colpito di più il settore del biologico, caratterizzato da interventi limitati in vigna, senza l’uso di prodotti nocivi per contrastare le epidemie di queste muffe. Perdite di raccolto con punte del 70%, come avvenuto nel Partinicese. Numeri che stanno spingendo alcuni coltivatori, addirittura, a non raccogliere i grappoli perché non conviene.

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Biotech-enologia-istituto-Damiani-di-Marsala-2L'attività laboratoriale svolta dagli studenti sotto la guida del dottore Oliva dell'Irvo ha dimostrato di essere una carta vincente. Infatti ha assicurato, come mai prima, la regolare frequenza e interesse..

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commissioni_docQuasi 300mila ettolitri: è il numero relativo alle quantità di vino siciliano certificato a doc. Mille e 109 sono le certificazioni emesse dall'1 gennaio sino ad oggi.

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di Manuela Zanni

Nel settore vitivinicolo l’attività di ricerca e sperimentazione non finisce mai di sorprendere. Se da una parte, infatti, si assiste alla sempre crescente voglia da parte di enologi e produttori di migliorare i vitigni autoctoni più rappresentativi della nostra isola, quali Grillo e Nero d’Avola, solo per citarne alcuni, dall’altra c’è una altrettanto fervida attività che conduce gli addetti ai lavori ad investire tempo ed energia nella ricerca di vitigni autoctoni minori e nella sperimentazione dei vini da essi provenienti.

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