VendemmiaVitigniSecondo l’Assessorato Regionale Agricoltura, il potenziale produttivo vitato del 2011 è di ettari 92.700, tenuto conto di circa 20.000 ettari, tra vendemmia verde, nuovi impianti ed abbandono definitivo, che vanno sottratti al dato relativo alla superficie complessiva. Dalle prime indicazioni sulla quantità attesa, si stima una produzione inferiore ai 5 milioni di ettolitri contro i 5.675.000 della vendemmia 2010. Le uve presentano infatti un lieve calo ponderale dovuto soprattutto alle elevate temperature della seconda metà di agosto e si rileva anche una resa uva/mosto più contenuta.
Si ricorda comunque che siamo al 70% della vendemmia e che questa non è ancora iniziata per le uve tradizionali( Nerello mascalese) dell’area Etna e nelle aree collinari interne (Nero d’Avola).
Non vogliamo anticipare giudizi sulla qualità perché troppo presto di contro abbiamo analizzato l’andamento delle superfici impiantate elaborando un confronto tra il 2011 ed il 2010.
Il confronto varietale delle superfici investite ad uva da vino, mette in evidenza il seguente trend evolutivo:
Varietà Differenza 2011/2010 Ettari
Catarratto bianco comune - 3000
Trebbiano toscano - 800
Inzolia - 300
Grecanico - 300
Chardonnay - 50
Malvasia di Lipari - 14
Nero d’Avola - 500
Cabernet-sauvignon - 200
Catarratto bianco lucido + 1000
Grillo + 450
Pinot grigio + 150
Viognier + 100
Vermentino + 100
Pinot nero + 50
Quelle non presenti nel prospetto non hanno variazioni significative.
I vitigni bianchi mostrano un saldo negativo di 2.664 ettari ed i neri di 650 ettari; diminuisce molto la superficie investita a Catarratto bianco comune mentre si incrementa quella a Catarratto bianco lucido ed a Grillo. Sorprende il dato in negativo (-500 ettari) relativo al Nero d’Avola ma auguriamoci che almeno siano interessati vigneti orientati alla quantità.
Lascia riflettere i – 200 del Cabernet-sauvignon ( varietà più “ostica” del Merlot nella coltivazione) ed il + 50 ettari del Pinot nero che si spera venga coltivato in areali idonei ad esprimerne tutte le qualità. Il Pinot grigio risente di un positivo trend nella richiesta del mercato internazionale come anche Vermentino e Viognier.

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